Occhi sintetici prodotti con la stampa 3D bio printig

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Immaginate di possedere degli occhi sintetici ed essere in grado di vedere in bianco e nero o con un filtro simile a quello di Instagram, o di trasmettere ciò che vedete via wireless semplicemente inghiottendo una pillola.

Oppure immaginate di avere una visione così nitida e precisa che la vostra acuità visiva è alla pari con le persone più abili nel mondo come vista. Uno studio di ricerca, tutto Italiano, condotto dalla Mhox spera che un giorno riesca a fare di questo una realtà con il suo concetto EYE, che offrirebbe occhi ottenuti con il 3D bio printing che possono un giorno sostituire i bulbi oculari esistenti.
I prodotti EYE sarebbero prodotti con la tecnica del 3D bio printing e tessuto organico ma includerebbero anche molte tecnologie, infatti l’azienda sta pensando a tre prodotti “EYE” proposti per varie esigenze: guarire, migliorare e advance con miglioramenti alla struttura dell’occhio che permettono alle ghiandole integrate la trasmissione di dati senza fili.

Sembra fantascienza, e per molti versi lo è, con una disponibilità prevista per gennaio del 2027, ma il concetto del prodotto degli occhi sintetici “EYE” fornisce un affascinante sguardo al futuro del potenziamento umano, che può eventualmente andare ben al di là di occhi avanzati, come fornire un eccellente resistenza, migliori prestazioni atletiche e una linea diretta dal vostro cervello ad internet.
EYE (abbreviazione di migliorare il tuo occhio) sarà disponibile in tre modelli: EYE guarire, EYE migliorare e EYE advance. Il primo sarebbe progettato semplicemente per sostituire gli occhi difettosi dei ciechi e ipovedenti, mentre gli ultimi due sarebbero progettati per offrire miglioramenti come filtri, la comunicazione wireless e una alta acuità che potrebbe raggiungere fino a 15/10 visione, tutte e tre le versioni saranno personalizzabili per forma e colore della retina.

Il tutto sarà reso possibile grazie al bio printing 3D, che con differenti bio-inchiostri forniscono i differenti tipi di cellule e tessuti organici necessari, il tutto assemblato automaticamente. Però, tenete in considerazione che in questa fase il progetto “EYE” è del tutto concettuale, un design basato sulla tecnologia speculative prossimo futuro.

Secondo i soci di Mhox ed il lead designer Filippo Nasetti detto Dezeen, i soggetti avrebbero i loro occhi naturali chirurgicamente rimosso in favore di un nuovo componente organico chiamato il ponte. Questo mezzo collegherebbe le fibre muscolari dall’occhio sintetico ai nervi ottici nel cervello, e permetterebbe agli occhi nuovi di essere scambiati e aggiornati facilmente.
Mhox spera che il progetto degli occhi sintetici “EYE” animerà alcune controversie e di suscitare la discussione sul futuro della tecnologia sull’arricchimento e valorizzazione del corpo umano, facendo notare che tali tecnologie siano molto promettenti e di basso rischio.

Fonte: Mhox

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